Dott. Francesco Giampaolo — Psicologo
Capire cosa sta succedendo, senza etichette applicate in fretta
A volte si continua a fare tutto: lavorare, rispondere ai messaggi, tenere insieme le giornate. Intanto, però, ansia, emozioni difficili o relazioni che seguono sempre gli stessi copioni iniziano a occupare troppo spazio. Il mio lavoro parte da qui: mettere ordine, comprendere i meccanismi che mantengono la difficoltà e costruire cambiamenti realistici.
Chi sono
Francesco Giampaolo, psicologo a Roma e online
Sono iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio con il numero 30933. Ricevo in presenza a Roma, nelle sedi di Ostiense/Garbatella e Prenestino/Centocelle, e svolgo colloqui anche online.
La mia formazione comprende l’ambito cognitivo-comportamentale e strumenti di valutazione e intervento psicologico. Sono specializzando in psicoterapia cognitivo-comportamentale: è un’informazione curricolare, non il titolo con cui mi presento professionalmente.
Non parto da una tecnica da applicare a tutti. Il primo passo è comprendere la situazione concreta, il contesto in cui nasce e ciò che continua ad alimentarla.
- Iscrizione professionaleOrdine Psicologi del Lazio, n. 30933
- ModalitàRoma, due sedi, e colloqui online
Aree di lavoro
Quando può essere utile chiedere un primo colloquio
Pensieri che accelerano, allarme costante, evitamenti o attacchi di panico che restringono progressivamente la vita quotidiana.
Emozioni molto intense, difficili da riconoscere o gestire, oppure la sensazione di doverle spegnere per riuscire ad andare avanti.
Blocchi che durano nel tempo, conflitti ricorrenti o modi di stare nelle relazioni che sembrano ripetersi anche quando si prova a cambiare.
Come lavoro
Un percorso costruito con chiarezza
Ricostruiamo insieme che cosa accade, quando si presenta e quale costo ha nella vita quotidiana e nelle relazioni.
Chiarire gli obiettivi evita che il percorso diventi una nebbia di buone intenzioni. Gli obiettivi possono cambiare, ma devono restare comprensibili.
Osserviamo nel tempo che cosa sta funzionando, che cosa richiede un aggiustamento e se il percorso continua a essere appropriato.
Il primo passo
Un colloquio per orientarsi
Il primo colloquio non serve a incasellare una persona in fretta e non comporta automaticamente l’avvio di un percorso. Serve a comprendere la richiesta, raccogliere le informazioni essenziali e valutare insieme i passi successivi.
Email e messaggi sono utili per informazioni organizzative; non sostituiscono una valutazione professionale e non sono canali di emergenza.
